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© C.R.A.T.E. 2005

Voto agli immigrati: perch? tante polemiche?

di Vitaliano Vita – Caracas (Venezuela)
A chiederselo sono gli italiani all’estero sconcertati da come in questi giorni alcuni partiti delle coalizione governativa hanno ritenuto di affrontare in pubblico problemi politici che per la loro complicatezza comportano discussioni ed approfondimenti che non sempre possono trovare tutti d’accordo. Si chiedono anche se non era il caso  che certi punti di vista e considerazioni  fossero discussi  all’interno dei rispettivi partiti e poi nella CdL prima di rendere di pubblico dominio le proprie posizioni. C’? chi si domanda quali risultati si vogliono effettivamente raggiungere, altri perch? portare avanti a colpi di fucile una polemica che pu? trovare soluzioni ragionate e dare risultati anche in termini di immagine e  consensi. Per noi quanto sta accadendo non ? chiaro, mentre rimane la preoccupazione  di come possa concludersi questa vicenda. Tra noi  tanto dichiarato  favore, dopo tutto le difficolt? incontrate per far votare gli “emigrati” italiani, solleva dubbi, a giudicare dal disinteresse che Parlamento e forze politiche mostrano, ancora oggi,  per i problemi legati al voto degli italiani all’ estero.
Noi diciamo: se il voto agli immigrati deve dar luogo alle difficolt? ed alle umiliazioni che abbiamo dovuto subire noi,  ? meglio non cominciare neanche a parlarne...( ricordate le vignette dell’italia divorata dagli emigranti? E le considerazioni di Sartori, Migone e della italo colombiana Zulueta per citarne solo alcuni? se le cose non sono realmente cambiate non  create aspettative le delusioni lasciano il segno. Basti ricordare gli ultimi passi  della nostra vicenda duranta quasi cinquant’anni, cominciando  dall’invenzione dei Comites, (organismi rappresentativi elettivi delle comunit? eletti, nelle varie nazioni , si disse, per tutelare diritti dei connazionali residenti... ovvero come ci fosse poi regalata l’istanza superiore il Cgie, per dialogare con le istituzioni centrali, visto che ai Comites non era dato di conferire neanche con gli uscieri dei consolati...il nuovo organismo avrebbe dovuto affrettare l’approvazione della legge sul voto,ma non  riusci a farlo votare neanche alle ultime elezioni, la sinistra ci pilot? sino”al porto” poi  arrivati alla  banchina, ci  vietarono l’approdo!.
La legge fu approvata soltanto nel 2000 durante questo Governo, ma  non per merito degli organismi rappresentativi ... perch? “qualcuno”  si era inventato  il “consenso trasversale”  e perch?, d’altra parte, le elezioni si erano appena tenute... altrimenti... staremmo ancora ad attendere!
Siamo arrivati al 2003, il voto ? passato, abbiamo un collegio elettorale tutto per noi (la Circoscrizione Estero) addirittura possiamo votare per corrispondenza senza spese e problemi per i paesi che ci ospitano, eppure ... ancora problemi: nel giro di pochi mesi, nel 2002,  hanno cancellato dalla Anagrafe consolare pi? di  un terzo dell’ elettorato (la popolazione di una intera regione) ossia 1.160.000 elettori su 3.400.000, mentre dei 2.200.000 rimanenti , 250 mila (pari agli elettori di una grande citt? italiana) non hanno potuto votare, perch? gli indirizzi delle schede elettorali erano sbagliati. Cosa sarebbe accaduto se questi incidenti fossero avvenuti  in una delle regioni rosse o in una citt? leghista?
Tra qualche mese si vota per le elezioni europee, l’Italia parteciper? con 5 Circoscrizioni e mezzo, infatti vorrebbero far votare solo quelli della Circoscrizione estero residenti nell’Unione, come se si trattasse di elezioni amministrative, come se la Circoscrizione Estero non fosse un collegio elettorale italiano  per di piu previsto dalla Costituzione.
Perci? se volete dare il voto agli immigrati ,con le riserve che avete dimostrato di avere per noi... fateci un pensierino. Intanto intervenite per far votare quel milione e mezzo di elettori che  sono stati cancellati dalle nostre liste elettorali o che non hanno ricevuto la scheda per votare ( che,da soli sono pi? di tutti gli immigrati che aspirano al voto in Italia) .In questi giorni le comunit? italiane di  riunite a Caracas hanno richiesto di svincolare l’Aire dai Comuni,peraltro poco interessati a cancellare dalle loro liste i cittadini trasferiti all’estero...  noi ci auguriamo che la richiesta incontri uguale appoggio: in definitiva si tratta di porre ordine... di far votare gli italiani all’ estero. Si tratta di approvare una norma di regolamento, che, secondo il disposto costituzionale, “ in occasione del processo elettorale, consenta  la gestione dell’Aire ai Consolati,  ovvero alla stessa Circoscrizione elettorale Estero”.
Ugualmente ? stato richiesto di farci votare  all’ europee, di farci sentire “ italiani” e non extracomunitari...Fate in modo che tutti gli italiani appartenenti alla Circoscrizione Estero possano votare con gli stessi diritti.